Se l'invitante immagine allegata al post vi porta virtualmente a Monte Casoli e nella Selva di Malano agghindate dai colori autunnali , solo una giornata autunnale dedicata alla sua lenta esplorazione regalerà uno spettacolo unico a chi ama fuggire dal caos cittadino per immergersi nella natura che segue i ritmi di sempre: ecco allora che essa disvela ai visitatori i tanti tesori che essa gelosamente custodisce.
Una guida ben fatta con mappe dettagliate e ricca di dettagliate descrizioni è quella di Giovanni Menichino, edita da Laurum.dal titolo: Escursionismo d'autore nella terra degli Etruschi; purtroppo non sempre reperibile nelle grandi catene librarie.
Per apprezzare con maggiore piacere i siti della civiltà etrusca presenti nell'area, suggeriamo la lettura di un testo ben noto di Raymond Bloch: Prodigi e divinazioni nel mondo antico.
Se non amate i saggi e cercate qualcosa di più appassionante da leggere, ordinate dal vs libraio, il testo di Gian Domenico Mazzocato, edito da Zanetti (Tv): Tanaquil l'etrusca .L'autore esperto traduttore dei classici della storiografia latina, ci offre un quadro vivissimo, con i ritmi del giallo, della vita di questa regina etrusca di alto lignaggio e moglie di Tarquinio Prisco, citata per le sue doti di divinatrice in numerose descrizioni (Tito Livio I, 34) quale esperta interprete di presagi.Potete leggerne il I capitolo nel sito dell'autore:
Per cimentarvi invece da "neo fulgurales" nella divinazione e interpretare eventi naturali come tuoni e fulmini, potrete richiedere alla Editrice Irradiazioni il testo uscito nel 2006 di Massimiliano Kornmuller intitolato:"Etrusca disciplina", un vero manuale teorico pratico di divinazione.
Se poi intendete allargare le vostre conoscenze sul tema della mantica antica, greca e romana, il dizionario di Salvatore Costanza edito da Forum, riserva scoperte e dotte curiosità : leggendolo scoprirete ad esempio che la " trismomanzia" era una tecnica di divinazione domestica che si basava sull'attento ascolto degli scricchiolii dei mobili in legno, tipici delle case antiche, greche e romane.
Se non vi spaventa la letteratura latina, allora la lettura del testo tradotto, edito da Garzanti dell'opera di Cicerone " De Divinatione" , potrebbe svelarvi molto sul mondo degli aruspici, dei prodigi e dei metodi di interpretazione in uso presso i popoli antichi.
Questo per concludere, è un passo illuminante e ben noto di Seneca che sinteticamente descrive la differenza tra Etruschi e Romani :
Straordinarie sono le conoscenze
che gli Etruschi possiedono,
utili a decifrare
l’accendersi delle folgori nel cielo.
Ma c’è una grande differenza tra noi, Romani, e loro:
noi siamo consapevoli che lo scoccare dei fulmini è dovuto
ad un urto tra due nubi,
loro, al contrario, credono che le nubi si scontrino
per far scoccare i fulmini.
Per dirla con altre parole:
gli Etruschi attribuiscono ogni cosa alla divinità
e dunque sono convinti che gli eventi
non abbiano un senso semplicemente perché accadono.
Pensano invece che accadano
perché devono rivelare qualcosa.
che gli Etruschi possiedono,
utili a decifrare
l’accendersi delle folgori nel cielo.
Ma c’è una grande differenza tra noi, Romani, e loro:
noi siamo consapevoli che lo scoccare dei fulmini è dovuto
ad un urto tra due nubi,
loro, al contrario, credono che le nubi si scontrino
per far scoccare i fulmini.
Per dirla con altre parole:
gli Etruschi attribuiscono ogni cosa alla divinità
e dunque sono convinti che gli eventi
non abbiano un senso semplicemente perché accadono.
Pensano invece che accadano
perché devono rivelare qualcosa.
(Seneca, Quaestiones naturales, II, 32, 2)