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10/09/11

Al ghetto di Roma per la Notte della Cabbalà


Solitamente evitiamo di parlare di quegli eventi che trovano ampio spazio sui quotidiani e godono anche del supporto delle istituzioni locali.
Facciamo però un'eccezione per la Notte della Cabbalà che si svolgerà il prossimo 17 settembre nell'area dell'antico quartiere ebraico di Roma ancora oggi chiamato dai romani " ghetto", nonostante quest'ultimo sia stato demolito agli inizi del XX secolo. 
La ragione per cui abbiamo deciso di parlarne è quella di spingere i nostri lettori che riteniamo curiosi quanto noi, ad approfittare di questa manifestazione cittadina per entrare in contatto con una comunità, quella ebraica, che è presente a Roma da oltre 2000 anni e tentare di capire qualcosa in più della sua cultura e delle sue antiche tradizioni.
La manifestazione prende avvio il giorno precedente la festività detta dello Yom Kippur e si svolge in diverse postazioni all'interno del quartiere ebraico ed in particolare tra Largo 16 ottobre e la via del Portico di Ottavia; ci saranno concerti, videoproiezioni, mostre e dialoghi riguardanti proprio la Cabbalà, in ebraico Qabbaláh (ebr. קבלה).
Tale termine è assai complesso da spiegare ma anche da comprendere per chi non ha una predisposizione particolare per questi temi che benchè presenti in culture e religioni diverse rimangono comunque materia alquanto misterica  in cui eviteremo di addentrarci.
D'altra parte l'antico significato del termine Qabbaláh che indicava una trasmissione del sapere da bocca a orecchio, quindi una conoscenza trasmessa oralmente  spiega come ancor oggi siano pochi coloro che abbiano una reale dimestichezza con i gradi più elevati o superiori di questo metodo di lettura e interpretazione della realtà e degli accadimenti del mondo.
Oltre agli eventi citati si svolge dal 17 al 21 settembre il Festival della Letteratura Ebraica che consentirà di apprezzare, supportati da esperti della specifica materia sia gli aneddoti e gli enigmi del Talmud ma anche di incontrare alcuni esponenti della letteratura internazionale ed in particolare si potrà sentire la voce dello scrittore A.B. Yehoshua con l'ausilio delle letture dell'attore Massimo Ghini .
Lo scittore la cui ultima fatica letteraria è "ll manager delle risorse umane" in un'intervista al Corriere della Sera ha detto che il problema attuale è quello di sentirsi liberi, cosa oggi più facile per un religioso che non per un laico.
Cogliete l'occasione della Notte della Cabbalà per apprendere che per il calendario ebraico siamo nell'anno 5751   anche per approfittare delle visite guidate che consentiranno di visitare a partire dalle 21,00 del sabato sia il museo ebraico che la sinagoga .
Ovviamente per l'occasione tutti gli esercizi commerciali del quartiere ebraico saranno aperti fino a tardi.
Siamo certi che anche se fuori stagione i carciofi alla giudia di Giggetto saranno ancora nel menù sempre che abbiate prenotato il vostro tavolo accanto al Portico d'Ottavia.
 Poco più avanti una fermata è d'obbligo presso il forno di Boccione, vera istituzione del quartiere che sicuramente raddioppierà il lavoro per offrire le sue leccornie ai neofiti delle antiche tradizioni kosher.
Ammettiamo che anche noi durante le nostre passeggiate urbane deviamo volutamente verso il ghetto per far visita all'antico forno, spartano e senza insegna da sempre  ma da cui sentirete fuoriescire sempre un profumo invitante ma sempre diverso in funzione dell'ora della giornata o della festività ebraica in corso.
Comprate quel che c'è a vista : noi siamo appassionati di quei tranci di pizza di beridde con mandorle, l'uvetta e i canditi che vi darà la stessa energia di un piatto di spaghetti ma anche le crostate con ricotta e visciole valgono il viaggio.
A dimostrazione che una passeggiata nel ghetto apre a più vaste conoscenze non solo misteriche, basta dire che quel trancio detto beridde è quasi d'obbligo nelle famiglie ebraiche soprattutto in occasione della nascita di un figlio maschio. Il nome viene infatti dal termine ebraico " brit " oggi diventato bris ma romanizzato in beridde e riferito alla cerimonia della circoncisione che avviene otto giorni dopo la nascita e che rappresenta un momento di particolare importanza nella tradizione ebraica.

Troverete ulteriori informazioni ed il programma completo dell'evento nelle pagine dedicate all'evento nel sito del Comune di Roma.
Per sapere qualcosa in più sulla Kabbalah e l'albero della vita cliccate in questo link
Una pagina sintetica sui monumenti storici dell'antico ghetto di Roma in questo link
Per coloro che non sanno dove sia il ghetto ebraico eccovi la mappa di Google:


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21/05/10

Eur: un" Risveglio" annunciato: Arte e Archeologia et "vino bono et multo" per tutti all'Inps e al Pigorini.

Nel mese di novembre del 2009, avevo filmato a Piazza Marconi, nel quartiere Eur di Roma l'istallazione di Seward Johnson dal fausto titolo di Awakening, cioè Risveglio.Tale iniziativa secondo l'Ente Eur, promotore dell'idea, dava un segnale ben visibile della volontà di uscire dall'immobilismo, in un quartiere che nonostante le imponenti opere architettoniche realizzate per l'Esposizione Universale del 1942, da oltre sessanta anni è rimasto pressochè congelato, nonostante le migliaia di persone che qui lavorano oltre a chi vi abita.
I lavori per la realizzazione della " Nuvola" di Fuksas, :nuovo polo congressuale della città stanno  fungendo da catalizzatore alle altre attività (l'acquario dell'Eur) e alle realizzazioni in corso in tutta l'area.
Ma quasi con sorpresa scopriamo che questa settimana nel quartiere Eur succederà di tutto e per tutti i gusti.
Oggi ha preso l'avvio infatti all'angolo di Piazza G.Marconi, presso il Museo Pigorini, la Fiera dell'Editoria Archeologica, un evento che proseguirà fino al 23 maggio e che potrebbe attirare non solo gli addetti ai lavori, ma anche coloro che amano saperne di più sui tanti luoghi dell'antichità, e su temi cardine dell'antropologia e dell'etnologia.Si potranno inoltre scoprire libri di editori italiani ed  esteri, ma anche legionari, vestali e ancelle del Gruppo Storico Romano che non sono normalmente presenti in tali eventi.

L'iniziativa comprende anche una serie di relazioni aperte al pubblico che possono essere di interesse anche per i non addeti ai lavori e per quei giovani particolarmenti dediti all'uso delle nuove tecnologie applicate ai vari settori dell' archeologia..
Per il programma dettagliato si può cliccare sul link di Ediarché.
Se poi, acquistati i vostri libri, volete cogliere l'occasione, suggerisco di fare un giro naturalmente gratuito, per le belle sale del museo Pigorini, ricco di interessanti e curiosi pezzi provenienti dai 4 continenti.(nella foto un curioso feticcio rituale di origine africana).
Il 22 e il 23 maggio invece converrà recarsi dalle 9,30 alle 18,00, alla Direzione Generale dell'Inps, in Piazzale delle Nazioni Unite 30 a Roma ovviamente, stavolta non per sbrigare le vostre pratiche pensionistiche ma per ammirare i numerosi pezzi della collezione artistica che l'Ente sin dalla costruzione della sua sede e dalle successive acquisizioni , ha gelosamente conservato all'interno degli edifici progettati prima del 1942 dagli architetti G.Muzio in collaborazione con Paniconi e Pediconi.
Sarà quindi possibile vedere una quarantina di pezzi d'arte del Novecento(da Morbiducci a Purificato, Marussig, Monti, Villoresi e così via), ma anche pezzi notevoli del 600, dovuti in parte a precise normative ma che fino ad oggi hanno sicuramente ingentilito le numerose stanze dell'Inps.
Per inciso rammentiamo a chi transita sulla Cristoforo Colombo che i grandi rilievi marmorei posti sul fronte dei palazzi dell'Inps (prima dell'obelisco di Piazza Marconi) sono opere d'arte di Mirko Basaldella e Giuseppe Mazzullo, mentre sono opera di Oddo Aliventi e Quinto Ruggeri quelli posti sul palazzo dell'Ina.
Vicino alle colonne del Pigorini (vedi sotto Google map) si possono invece ammirare due gigantesci mosaici futuristi firmati da Depero.
L'altra novità dell'evento" Inps apre le porte all'Arte.E a te", è data anche dal fatto che a far da ciceroni ci saranno degli studenti della Sapienza di Roma, futuri storici dell'arte,che potranno così testare le loro capacità artistiche e organizzative, ma con il merito di aver anche ideato il progetto con un docente( la prof. Valentina White) che per nostra fortuna non li ha frenati.
Ora se è vero che l'Inps riceve 22 milioni di telefonate all'anno al suo numero verde e che eroga ogni mese circa 18 milioni di trattamenti pensionistici, scoprire che tale ente ha il tempo di pensare all'arte potrebbe forse lasciare perplessi i soliti detrattori e gli scettici, ma entrare per una volta nei palazzi della Pubblica Amministrazione senza pensare a contribuzioni e ai recenti slittamenti pensionistici può forse aiutare a comprendere che quelle sculture e quei dipinti  se possiamo vederli, è perchè sono certamente anche nostri.
Domenica 23 maggio si terrà sempre all'interno del Pigorini una iniziativa che interesserà particolarmente i seguaci di Bacco o se preferite Dioniso:l'iniziativa denominata "Lazio autoctono" prende l'avvio alle 11,00 e vedrà susseguirsi dalle 14,00 vari relatori ed esperti sul tema del vino nell'antichità ed in particolare nel mondo romano.
Ovviamente sono previsti stand con sommelier e degustazioni guidate (16,15) che aiuteranno gli inesperti negli abbinamenti dei prodotti tipici della cucina laziale con vini bianchi e rossi, ma anche di saporiti formaggi e di kiwi , tutti prodotti nella regione Lazio.
Sperando quindi che il risveglio continui..... buon divertimento!

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18/05/10

Itinerari di turismo fluviale: alla scoperta del fiume Ufente in dragon boat

Da anni comitati di cittadini e associazioni di varia natura chiedono azioni di salvaguardia e al tempo stesso di promozione e sviluppo dei siti e delle emergenze storico architettoniche ed ambientali facenti parte dell'area dell'Agro Pontino.
Gli scenari suggestivi noti forse ai cittadini di Pontinia e Sabaudia o di Priverno rimangono ignoti ai tanti pendolari della via Pontina. Una escursione da fare con lentezza consente di apprezzare i faticosi itinerari dei nostri avi che si muovevano senza timore attraversando campi  e selve inospitali e percorrendo fiumi in cerca di pesci e appetitose rane e scalando monti per ricavarne legna e cibo. Il fiume Ufente, raggiungibile dalla cittadina di Pontinia, può essere navigato anche con canoe senza particolari difficoltà; ma con le dovute cautele e guide opportune fornite da varie associazioni locali.
La strada che lo costeggia consente di effettuare un piacevole itinerario di una decina di Km tra fattorie e campi di papaveri anche in bicicletta. Le acque ancora forse segnate da decenni di sversamenti industriali, richiede oggi altri usi, ma soprattutto un avvicinamento dei cittadini a tali beni comuni di cui si è offuscata da tempo sia la storia più recente ma soprattutto quella antica.
Chissà quanti sanno o ricordano che il canale Portatore che sfocia a Porto Badino e che unisce le acque dell'Ufente e dell' Amaseno fu progettato da Leonardo da Vinci ?

Nella foto a destra , un vacillante cartello indica il nome del corso d'acqua che da secoli percorre queste terre, una volta martoriate dalla malaria e di cui si conservano
originali reperti nel museo ubicato a Pontinia.
Forse i tanti che attraversano in auto questo ponte non hanno neanche memoria delle letture scolastiche allorquando Virgilio (libro VII e VIII) legava le vicende di Enea relative a Re Latino e a sua figlia Lavinia anche all'antica Norcia.
Proprio in quelle pagine si parla di Ufente, re di Norcia, alleato di Turno nella battaglia contro Enea.
Il re nursino muore decapitato dalla spada di Gia, compagno di Enea, mentre i quattro figli di Ufente vengono sacrificati sull'ara dell'eroe Pallante.
Il 30 maggio prossimo si svolge una manifestazione che ancora una volta sarà nota solo agli "addetti ai lavori".


Ma amo ricordare le parole di  Tito Livio che diceva: " meglio fare e pentirsi che non fare e pentirsi".
Canoisti e appassionati di discesa fluviale si sono dati appuntamento a Mazzocchio presso la sede dell'Ente di Bonifica per effettuare una discesa del fiume Ufente con l'utilizzo di canoe e dragon boat.
La locandina dell'evento che trovate in alto è l'unica cosa che ho trovato, quindi fate riferimento agli enti e associazioni descritte, anche se nulla vieta di recarsi il 30 maggio a Mazzocchio, a pochi km da Pontinia per partecipare anche da terra all'evento e conoscere così il fiume Ufente di antica memoria.
Troverete tanti appassionati canoisti, meteo permettendo, ma anche un grande edificio rosso che racchiude le grandi pompe idrovore in grado di aspirare 7000 litri d'acqua al secondo.
L'impianto di Mazzocchio risale al 1934, ed è uno dei più grandi impianti del genere in Europa; di recente l'intero complesso ha subito un restauro al fine di rendere più fruibile lo stabile e gli uffici, aperti anche ad attività didattiche ed eventi.

Ulteriori informazioni nel sito dell'Ente di Bonifica dell' Agro Pontino .