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04/02/12

La neve a Roma: paesaggi imbiancati e pupazzi di neve nel Parco Laurentino

Nella notte tra il 3 e il 4 febbraio la neve è scesa copiosamente anche a Roma come previsto dai metereologi che nell'ultima settimana avevano allertato istituzioni e cittadini poco avvezzi a tali allarmi percepiti con allegria visto il tono poco allarmistico.
In verità molti hanno scambiato tali allarmi per bonari consigli e suggerimenti, quasi come quelli delle mamme che un tempo suggerivano ai figli già svezzati da tempo di coprirsi oltremisura appena il termometro scendeva sotto i 15° C. Mentre i turisti presenti nella capitale sono corsi dai loro hotel verso il Colosseo e Fontana di Trevi per immortalare questi paesaggi inusuali e suggestivi di Roma, i romani hanno intelligentemente lasciato le auto e hanno colto l'occasione per passeggiare tra giardini, parchi e viali che da lontano ricordavanono le gioiose scene invernali di Avercamp e di Bruegel il vecchio o certe illustrazioni di fiabe russe. La neve non v'è dubbio che abbia creato a molti , disagi e ritardi ma l'eccezionalità di tali eventi alle nostre latitudini e il ritorno in tempi brevi alla normalità, farà dimenticare con il ripristino della normalità, le file, i treni bloccati e le code sul GRA. Siamo certi che se a Roma nevicasse per tre mesi all'anno avremmo mezzi adeguati come quelli che hanno in Russia. A Mosca 50.000 addetti si occupano di spalare neve e ghiaccio e le scuole si chiudono solo quando la temperatura tocca i - 25°. Nelle periferie di Roma il candore della neve soffice e impalpabile ha ricoperto anche i tanti parchi da tempo abbandonati a se stessi dai commissari a cui sono stati affidati. Se la neve ci fosse per molti mesi sparirebbero le tracce dell'immobilità e della noncuranza dei soggetti preposti al mantenimento di questi beni pubblici.
La neve ricoprirà quindi per un tempo purtroppo breve i cartelli da tempo divelti e ormai abbandonati con le indicazioni circa le caratteristiche dei parchi, una candida coltre ricopre anche i numerosi rifiuti abbandonati mentre le carcasse di motorini arrugginiti ricordano certe opere d'avanguardia; tra i canneti imbiancati appaiono quasi pittoreschi i ricoveri di fortuna di qualche solitario senzatetto che ha cambiato momentaneamente domicilio.
Bambini in salopette trascinano colorati slittini e giovani armati di buste di polietilene si lanciano dai pendii imbiancati; tutti per alcune ore provano l'allegria regalata dalla neve ritornando a quegli antichi modi di trascorrere il tempo, quando ancora per uscire con gli amici non dovevi mandare sms ne scriverlo su facebook e se si intendeva divertirsi non si accendeva certo la playstation.
Strano come un po' di neve possa distogliere all'improvviso da certe cattive abitudini:un amico ci ha confessato del piacere provato nel realizzare sul suo terrazzo ancora imbiancato un grande pupazzo di neve: a pranzo da lui, lo abbiamo trovato ancora integro, con le braccia intrecciate però e l'espressione imbronciata come ormai quella di molti di noi.
Speriamo che nevichi più spesso allora o se potete, trasferitevi se vi è possibile dove la neve è normalità; forse alle latitudini nordiche i pupazzi di neve hanno ancora il sorriso, le braccia aperte per accogliere il prossimo mentre il naso visibile da lontano è fatto con bitorzolute rape e coloratissime carote.

Per chi volesse tenere d'occhio le previsioni meteo più attendibili della regione Lazio ecco il link del Servizio Meteo dell'Areonautica Militare .



14/05/11

Al Roseto del Comune di Roma per trovare Grande Amore e ammirare la voluttuosa Casta


Avete dimenticato la vostra macchina fotografica e volete raccontare ai vostri amici e familiari dei vostri incredibili incontri al Roseto Comunale di Roma ?
Lazio segreto ha pensato a voi.
C'è chi passeggiando è rimasto colpito dal fatto che "Grande Amore" viene dalla Germania, oppure è stato preso da una immediata passione per una rossa americana bicolore che si fa chiamare vezzosamente "Love".
Tuttavia solo chi è stato al Roseto Comunale a pochi passi dal Circo Massimo potrà scoprire tra questi sei esemplari nella foto cartolina, l'elegante Fanny Ardant o la leggiadra e diafana Marie Curie che è la nostra preferita forse a pari merito con la "Belvedere" creata in casa Tantau.(vedi link in basso).


Parliamo ovviamente della denominazione scelta dai loro creatori per le splendide rose che portano ancora il nome  di tante donne straordinarie che insieme ad altri personaggi, poeti (Rimbaud e Prèvert) e principesse reali d'Austria e di Monaco che in un gioco di scoperta rendono piacevole la passeggiata nel Roseto tra variazioni di colori impensabili, come il violetto della bella Mysterieuse e tra i profumi e il ricordo di personaggi che abbiamo amato vedendoli al cinema, leggendo una loro poesia o ascoltando le loro canzoni.

Naturalmente troverete anche rose che portano nomi di personaggi ancora esistenti: cercate ad esempio Laetitia Casta o Julio Iglesias o la nostra Monica Bellucci .

Buona passeggiata e girate ai vostri amici questa cartolina per convincerli a visitare il Roseto prima della sua chiusura.

Chi volesse conoscere le novità dei grandi "ibridatori" internazionali di rose, aventi almeno un secolo di eperienza in fatto di incroci di specie ma anche di creatività, può esplorare tra le pagine colorate di Meilland (in francese e inglese) o quelle invitanti di Meiland Richardier o in quelle della società Tantau (in tedesco) ricche di bellissime immagini e se non vi fossero bastate andate a scoprire le rose di Jackson & Perkins (in inglese).oppure in casa Kordes.

Chi fosse interessato ad ulteriori notizie sull'origine del Roseto Comunale di Roma, potrà trovare in questo link del Comune di Roma interessanti informazioni.