29/09/09

Ripercorrere l'antica Via Sacra sul monte Cavo e scoprire una spettacolare terrazza vulcanica


Ripercorrere le strade descritte da Dionisio di Alicarnasso o Livio e Plinio o tentare di ritrovare e riconoscere antichi ruderi di città ormai cancellate dal tempo e dagli uomini è sempre stata considerata come un'attività appagante alla quale furono dediti celebri scrittori e ad artisti . Del resto le pagine di Goethe, Stendhal o Montaigne con la descrizione dei loro viaggi ed escursioni in terra italiana sono tra le più note. Un altro appassionato viaggiatore ed archeologo fu Antonio Nibby che nel 1849 pubblicò una minuziosa Analisi storico-topografica- antiquaria dei dintorni di Roma che è forse più nota agli addetti ai lavori che ai viaggiatori curiosi.
Alla voce "Mons Albanus" di questo testo si trova una minuziosa dissertazione che potrete leggere per esteso cercando il titolo suddetto su Google libri .

La passeggiata che vi propongo prevede di raggiungere Rocca di Papa, comune dei castelli romani e poi proseguire seguendo la segnaletica per Campi di Annibale al fine di ripercorrere senza troppa fatica un lungo tratto della Via Sacra immersa nel bosco e ancora in perfette condizioni . Percorrerete quella stessa strada che veniva utilizzata dalla Lega dei popoli latini per recarsi in cima al Monte Albanus oggi detto Monte Cavo.

Su questo monte e sull'area pianeggiante dei Campi di Annibale si celebravano le cosiddette Feriae Latinae. Secondo la descrizione di Plinio (Historia Naturalis) a tali celebrazioni partecipavano ben 47 città comprendenti genti originarie del Lazio, della Sabina e dell'Etruria.

Data la presenza di un tempio dedicato a Juppiter Latiaris, l'incontro annuale prevedeva un sacrificio in comune, dove si immolava solitamente un toro, suddiviso dopo la cottura tra i rappresentanti delle varie città confederate (carnem in monte Albano soliti accipere- scriveva Plinio) Il resto dei partecipanti provvedeva ad ulteriori vettovaglie portando agnelli, formaggi, latte e focacce (secondo quanto descritto da Dionisio) con cui si banchettava allegramente tra scherzi in maschera e fanciulle in altalena.

Da questo passo si intuisce da dove venga la nostra abitudine di andar per boschi dotati di griglie e carbonella, salsicce e vino nostrano : senza saperlo continuiamo la tradizione dei nostri antichi progenitori per ingraziarci gli dei e socializzare con le altre....tribù.

Per raggiungere la via Sacra imboccherete a piedi il viottolo tenendovi sulla sinistra ,ovviamente dopo aver parcheggiato nella piazzetta ubicata a sinistra presso Campi di Annibale : in breve tempo sarete immersi nel verde tra decine di castagni e cespugli di pungitopo.

Resterete stupiti giunti in vista dello scuro basolato vulcanico di come questa antico e reiterato itinerario, incluse le sponde, si sia mantenuto intatto fino ad oggi. In realtà un intervento di pulizia e restauro venne fatto da Alessandro VII che gli consentì di raggiungere la vetta del monte Cavo in carrozza.

Oggi al posto del Tempio dedicato a Juppiter laziaris c'è una selva di antenne e l'area sommitale è recintata essendo di pertinenza militare.

Lungo la via Sacra dopo soli 15 minuti di cammino potrete tuttavia godere di uno spettacolare panorama che oltre a farvi prendere coscienza che vi trovate sul bordo dell'antico Vulcano laziale, vi consentirà di abbracciare con lo sguardo sia il lago di Nemi che quello più esteso di Albano formatisi in seguito a tale antica attività vulcanica.

Anche Goethe era rimasto affascinato da tale incredible vista, solo che lui non era dotato di macchina fotografica, quindi attrezzatevi prima di giungere a questo balcone panoramico cercando di arrivare alle prime ore del mattino. La passeggiata vi consentirà di scoprire funghi di varie specie, ma se non siete esperti vi suggerisco di evitare di raccoglierli mantenendo la naturalità del luogo già a rischio.

Se vi siete attardati nel bosco e siete vicini all'ora di pranzo troverete sulla strada del ritorno alcune trattorie con spettacolare vista sul lago di Albano che individuerete facilmente seguendo il sentore di carni cotte alla brace o le numerose auto parcheggiate sulla vostra destra.



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